Metodo Feldenkrais

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Il metodo Feldenkrais, imparare ad imparare

 
Seguendo processi organici simili a quelli del bambino che impara per la prima volta a muoversi nel campo gravitazionale, il Metodo Feldenkrais ci permette di svincolarci da schemi posturali e di movimento meccanici e ripetitivi, divenuti inadeguati e inadatti a rispondere ai nostri bisogni.

Il movimento è alla base della consapevolezza.

Il metodo offre la possibilità di imparare attraverso lezioni di gruppo e lezioni individuali.
Nelle lezioni collettive chiamate Consapevolezza attraverso il movimento ad ogni allievo è concesso tutto il tempo necessario per assimilare ed esplorare l’idea del movimento e per abituarsi alla novità della situazione.
Nelle lezioni individuali, chiamate Integrazione Funzionale il processo di apprendimento è guidato dalle mani dell’insegnante in un dialogo prevalentemente non verbale.
Attraverso questa comunicazione l’allievo scopre la propria struttura e il suo più intimo funzionamento.

Il metodo si rivolge a persone di tutte le età e in qualsiasi condizione fisica, bambini, adulti e disabili, oltre a coloro i quali usano il proprio corpo come strumento di lavoro e di espressione: sportivi, danzatori, musicisti, attori, cantanti.

Il movimento rivela chi siamo e come siamo, è il supporto delle nostre azioni, dei nostri sentimenti, delle nostre sensazioni ed emozioni.
I muscoli, comandati dal sistema nervoso, sono il solo mezzo che ci permette di esprimere l’insieme dell’attività biodinamica del sistema nervoso stesso.
Perciò la qualità dell’attività muscolare e del movimento rivela lo stato di salute del sistema che li governa.
Vi è una stretta connessione tra emozioni e atteggiamento posturale.
Riportare consapevolezza nelle parti del corpo bloccate, dimenticate permette di eliminare tensioni e ripristinare la libertà di movimento e l’efficienza dell’azione.
Memorizzare le sensazioni del corpo e poi riprodurle migliora l’organizzazione mentale e, il movimento diventa possibile, facile, piacevole.


Per lezioni individuali e collettive del Metodo Feldenkrais

Via Nino Bixio 12
Tel. 02. 29400054
cel 333. 4895130

   
   
   
   
       

Parigi 2000
Il mio incontro con il metodo Feldenkrais
di Paola Bechis

    Eccomi, sdraiata per terra, con le cinque linee ( la colonna vertebrale, le braccia e le gambe) in contatto con il pavimento.
Posso sentirne il loro appoggio, posso sentirne soprattutto la differenza nei vari luoghi del corpo, posso osservare il mio respiro, posso rinunciare alla verticalità e sentire che la gravità mi sostiene comunque.
Comincio a sentire dai talloni alla testa il mio essere "sdraiata", porto la mia attenzione ai luoghi, la sposto, ci ritorno.
E’ incredibile cosa scopro.
Un lato è diverso dall’altro, la testa è come tirata da un lato, il bacino è sollevato e una gamba appoggia in modo totalmente diverso dall’altra.
La voce dell’insegnante di origine rumena in un piccolo studio di Parigi, ci guida in esplorazioni chiare di come muovere parti e osservare cosa succede al resto, di come respirare, ci chiede di spostare continuamente l’attenzione verso parti che sono in relazione con il movimento che stiamo facendo.
E’ sempre più incredibile cosa scopro.
Tutto è collegato, tutto è in relazione, tutto è osservazione di ciò che è e, a quel punto qualcosa comincia a cambiare.
La mia attenzione, la mia consapevolezza, il mio respiro, i miei pensieri.
Scopro che se capisco cosa faccio sono in grado di spostare il mio limite oltre, perché so da dove parto.
Dopo le lezioni Feldenkrais, quando comincio a risalire verso la verticalità scopro che i miei piedi sono a terra sicuri e la gravità sorge in me come un’evidenza, la terra il cielo, io in mezzo, una percezione in me completamente diversa si disegna nel mio essere.
Rinasco. Posso cambiare modo di stare, di camminare.
Una sorprendente leggerezza mentale e fisica mi rende presente.
Sono in piedi. Sono diritta. Sono aperta al mondo. Perché semplicemente ci sono.
Da qui è iniziato il mio percorso con le moltissime lezioni di Feldenkrais e in seguito con i quattro anni di formazione a Parigi, un meraviglioso viaggio, con trainer di diverse nazioni del mondo, in cui ho trovato molte donne in me, che come attrice ed insegnante continuano a vivere e a trasformarsi.
"Tutto è sempre in movimento" ecco, credo che capire questo è accettare di vivere e per cui di cambiare.
       
 
       
   
         
La consapevolezza attraverso il movimento
di Moshe Feldenkrais

 
"Un ‘antico proverbio cinese afferma:
Ascolto e dimentico. Vedo e ricordo. Faccio e comprendo.
Come tutti i proverbi non è del tutto esatto, ma racchiude una certa saggezza.
Non dimentichiamo ogni cosa che ascoltiamo e non ricordiamo ogni cosa che vediamo.
Credo però che comprendiamo meglio ciò che siamo in grado di fare.
Quando il mio lavoro che eseguivo con me stesso prese l’aspetto dell’autosservazione, mi resi conto che questa sorta di autoesame implica un giudizio, buono o cattivo che sia.
Quel che mi seccava era proprio la necessità di esaminarmi, mentre in precedenza
avevo potuto osservarmi semplicemente come un oggetto che agiva e si muoveva.
Mi interessava molto di più osservare come facevo un certo movimento piuttosto che notare il movimento in sé.
Per un apprendimento positivo dobbiamo procedere secondo il nostro ritmo personale.
Il superfluo in azione è peggiore dell’insufficente perché ci costa sforzo inutile.
Il meglio può essere migliorato, il giusto rimane per sempre il limite.
Imparare ad imparare.
L’apprendimento organico è essenziale e può anche essere terapeutico.
La vita è un processo, non un’entità e, i processi vanno bene se ci sono molti modi per influenzarli.
Abbiamo bisogno di più modi per fare ciò che vogliamo, anche se quello che conosciamo di per sé è buono".
   
 
   
   
   

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